Aiutare qualcuno con la depressione: 5 fondamenta da cui partire come caregiver



Se non avete mai sperimentato in qualche momento della vostra vita la depressione clinica, è difficile capire realmente come ci si possa sentire. Anche se non viene detto ad alta voce, alcuni potrebbero pensare che una persona affetta da depressione sia solo molto "pigra" o cerchi di attirare l'attenzione. Tuttavia, il disturbo depressivo maggiore è una condizione psicologica con diversi livelli di gravità.

Se conoscete qualcuno che sembra depresso, può essere molto difficile capire e soprattutto sapere cosa fare. Conoscendo meglio il funzionamento della depressione, vi troverete in una posizione migliore per offrire il supporto più utile.


Capire e comprendere meglio il disturbo depressivo

La depressione è il secondo problema di salute mentale più comune (dopo l'ansia) e colpisce quasi tutti gli esseri umani del pianeta, che ne soffrono in prima persona o che assistono al passaggio di un amico o di un familiare. Tutti hanno alti e bassi, ma la depressione clinica è debilitante e influisce sulla capacità di svolgere anche le più semplici attività quotidiane. Le persone che non l'hanno mai sperimentata spesso non si rendono conto di quanto sia diversa dal semplice essere tristi. Non basta "tirarsi su" o guardare un film divertente per sentirsi meglio.


Nella depressione clinica, ci si sente:

  • significativamente tristi per almeno due settimane;

  • può durare per mesi o anni;

  • la gamma delle emozioni si restringe;

  • si perde la capacità di provare piacere per le cose e le attività che prima ci piacevano.

Con l'aggravarsi del disturbo, si può persino perdere la capacità di provare qualsiasi cosa. Nonostante la stanchezza, ci si può svegliare alle 3 del mattino e avere difficoltà a riaddormentarsi. Oppure si può dormire 14 ore al giorno, ma sentendosi comunque stanchi, perché la depressione interferisce con il ciclo naturale del sonno. I problemi di memoria e di concentrazione diventano sempre più evidenti.


Naturalmente esistono diversi gradi di depressione. Nei casi lievi, si può ancora essere in grado di "funzionare" nella propria realtà e nel mondo, ma ci si sente giù di morale per la maggior parte del tempo e non ci si diverte molto nella vita in generale.


La depressione grave modifica letteralmente il cervello e la sua percezione in tre modi, che lo psichiatra Aaron Beck ha definito "triade cognitiva":

  1. si sviluppa una visione negativa di se stessi ("Non valgo niente");

  2. si sviluppa una visione negativa del mondo ("Non importa a nessuno di me");

  3. si sviluppa una visione negativa del futuro ("Le cose non potranno che peggiorare").

Questi stili di pensiero sono importanti. Infatti, le persone con una visione negativa di sé credono di essere persone terribili, di non poter fare nulla di buono e di essere intrinsecamente difettose. Spesso provano anche un forte senso di colpa per le loro colpe, reali o percepite.

Chi ha una visione negativa del mondo sente di non potersi fidare di nessuno e che nessuno lo aiuterà mai. Possono credere che il mondo intero stia "andando a rotoli" e che non sia un posto sicuro.

Una visione negativa del futuro, porta a una sensazione di disperazione, che può essere un importante indicatore del grado di depressione di una persona. Se una persona è in grado di raccontare tutti i progetti che ha per la sua vita - i posti in cui vuole andare, le persone che vuole vedere e quello che vuole fare tra cinque, dieci o vent'anni - probabilmente non è molto depressa. Se invece ha difficoltà a immaginare il domani, o anche solo cinque minuti da oggi, probabilmente è profondamente depressa.

Ecco perché il suicidio inizia a diventare un'opzione attraente. Quando le persone si sentono orribili, vedono che tutto il mondo sta andando a rotoli e non riescono a immaginare un futuro in cui le cose siano migliori, l'idea di non provare più nulla inizia a diventare allettante. Purtroppo, è più probabile che questo accada quando la depressione inizia a diminuire e la persona acquista più energia, ma non ha ancora abbandonato la triade cognitiva. Nella depressione profonda, una persona può immobilizzarsi (letteralmente), dove non solo muoversi, ma persino pensare può sembrare richiedere troppa energia.


Cosa si può fare per aiutare se ci accorgiamo che la persona è depressa

La depressione attiva è sicuramente qualcosa per la quale è necessario ricorrere ad un aiuto efficace per poterla superare adeguatamente in virtù del fatto che una delle prime cose ad essere abbandonata è la motivazione personale. I sentimenti di tristezza, le percezioni negative, l'esaurimento e il ritiro dalle attività portano a una vera e propria spirale negativa. Più ci si sente depressi, meno si ha voglia di stare in mezzo alla gente, meno si ha voglia di fare le cose che prima erano divertenti, meno si ha voglia di fare qualsiasi cosa, più ci si sente depressi, il che rende ancora più difficile impegnarsi nella vita.


Sapendo quanto ci si sente male con la depressione, le persone che si trovano faccia a faccia con essa non vogliono riconoscerla il più delle volte. È fondamentale accorgersi della prima fase iniziale, in modo da poter intervenire attivamente per uscirne prima di scivolare in un baratro di disperazione. Ecco alcuni modi in cui potete offrire sostegno come amici o familiari.


1. Incoraggiare a cercare un aiuto professionale

Le persone che soffrono di depressione cronica possono non rendersi conto che non devono sentirsi così. Poiché la depressione fa pensare che le cose non miglioreranno mai, spesso non ci si preoccupa di cercare aiuto. La cosa migliore da fare è incoraggiare con pazienza, ma con fermezza una persona affetta da depressione a cercare un aiuto professionale. Esiste un'ampia gamma di approcci psicoterapeutici efficaci per il trattamento della depressione. Incoraggiate la persona a cercare qualcuno con cui sentirsi in sintonia, in modo che sia motivata a seguire il trattamento.

Esistono anche diverse opzioni farmacologiche valide, quindi incoraggiate la persona a chiedere un consulto con uno psichiatra. Un medico particolarmente zelante ed "illuminato" potrebbe anche consigliare una terapia della luce, che può aiutare a "risvegliare" il cervello di chi soffre più spesso di depressione durante le giornate più corte dell'inverno. Anche un controllo medico è importante, poiché a volte ci sono problemi di fondo che concorrono al mantenimento della sindrome come l'ipotiroidismo, l'apnea notturna, la carenza di vitamina D o gli effetti collaterali dei farmaci.


2. Aiutare a muoversi con frequenza

A parte gli aspetti medici, la cosa più importante nel trattamento della depressione è l'"attivazione comportamentale", che in pratica significa muoversi, sia in senso letterale (come fare esercizio fisico o semplicemente uscire di casa) sia in senso metaforico (come muoversi verso qualcosa a cui si tiene, come la famiglia, la carriera o la spiritualità). Questo può essere difficile da fare, perché quando si è depressi nulla sembra molto importante. Normalmente, se non si ha voglia di fare qualcosa, si sceglie di non farla. Ma nella depressione non si ha voglia di fare granché. Bisogna decidere di farlo lo stesso, sapendo che ci si potrebbe non sentire meglio dopo averlo fatto. Ci può volere un po' di tempo prima che il substrato dei sentimenti si riprenda. Poiché la persona non ha voglia di fare nulla, incoraggiatela a suddividere i compiti in parti più piccole, dei sotto-obiettivi. Il punto è muoversi, nonostante ciò che i nostri pensieri e sentimenti ci dicono.


3. Offrire approvazione e incoraggiamento

Come già detto, le persone affette da depressione tendono a pensare in modo molto negativo. Può essere frustrante capire come rispondere a questi pensieri negativi. La cosa più importante è evitare la tentazione di discutere con loro. Se si cerca di dire loro di tirarsi su, di pensare positivo o di vedere il lato positivo, è probabile che il loro cervello risponda con altri pensieri negativi.

La cosa migliore da fare è riconoscere i pensieri e rimanere incoraggianti. Ecco alcuni esempi.


Se dicono: "Non voglio andare dal medico. Non servirà a niente", si può rispondere: "So che il tuo cervello ti sta dicendo che non servirà a niente, ma le cose non stanno migliorando. Devi fare qualcosa di diverso, perché quello che stai facendo non funziona".


Se dicono: "Non valgo niente", si può dire: "So che ti senti così in questo momento, ma è la depressione che parla. Ti voglio bene e sono qui per te".


I pensieri legati al suicidio sono i più difficili da sentire da parte di una persona a cui si tiene.

Naturalmente, se una persona ha un grave intento suicida, è necessario rivolgersi a un professionista e potrebbe essere necessario portarla al pronto soccorso. Se non siete sicuri di cosa fare, esiste un servizio Telefono Amico Italia, tutti i giorni dalle 10 alle 24.00 al numero di telefono 02 2327 2327.


4. Favorite il sostegno sociale

Numerosi studi hanno dimostrato che il sostegno sociale aiuta a prevenire e a moderare gli effetti della depressione. Poiché un grosso problema della depressione è quello di perdersi nei pensieri negativi della propria mente, la presenza di altre persone aiuta a riorientare la mente su cose più importanti e può ricordare alla persona che è molto di più della sua depressione. Fate del vostro meglio per incoraggiarla a uscire e a fare qualcosa con gli altri. La parte più difficile è quella di muoversi, ma spesso riconosceranno in seguito di essere stati contenti di essere andati. L'ideale sarebbe avere amici e familiari stretti con cui fare qualcosa, o un gruppo di sostegno come una comunità spirituale. Tuttavia, anche uscire e fare una passeggiata o andare al parco con qualcuno può essere utile.

Sebbene sia utile ascoltare le loro lotte contro la depressione, non abbiate paura di parlare di altri argomenti. Uno degli obiettivi è risvegliare altre parti del cervello della persona, in modo che la sua unica identità non sia quella di "persona depressa".


5. Prendetevi cura di voi stessi

Infine, assicuratevi di prendervi cura di voi stessi. Le persone affette da depressione possono essere molto impegnative da frequentare, anche per le persone più amorevoli e con buone intenzioni. Poiché questi disturbi dirottano i modelli di pensiero delle persone, la loro continua negatività e il loro pessimismo possono essere difficili da gestire ed i progressi possono essere molto lenti. Anche con l'aiuto di un professionista, possono essere necessarie settimane o mesi per vedere un piccolo miglioramento, quindi è necessaria:

  • una grande pazienza;

  • ricordare a voi stessi le cose per cui siete grati nella vostra vita;

  • cercare il sostegno di familiari e amici;

  • impegnarsi in hobby soddisfacenti;

  • assicurarsi di riposare a sufficienza.

Potete fornire un sostegno, ma la depressione clinica è un disturbo grave che richiede un aiuto professionale. Può essere molto difficile vedere qualcuno che si ama soffrire, ma se non ci si prende cura di se stessi in primis, si può iniziare a essere sopraffatti dalla situazione che coinvolgerà entrambi, il che non aiuta nessuno.




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